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Sepsi Ospedaliera e Morte: Come Riconoscere la Negligenza e Ottenere Risarcimento

  • studiolegalecarnev
  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Risarcimento
Sepsi Ospedaliera e Morte: Come Riconoscere la Negligenza e Ottenere Risarcimento

L’intervento chirurgico era andato bene, in apparenza. Le prime 24 ore post-operatorie sembravano normali. Poi, durante la seconda notte, la temperatura sale a 38,8°C. Il paziente ha brividi, sudorazione profusa, è confuso. Il medico di guardia dice: “È normale dopo un intervento, prenda una tachipirina”.

Passa un’altra notte. La febbre sale ancora, raggiunge 39,5°C. Il paziente è sempre più debole. Nessuno ordina emocolture, nessuno inizia una terapia antibiotica urgente.

Sessantotto ore dopo i primi sintomi, quando finalmente viene riconosciuta la sepsi, è troppo tardi. Shock settico irreversibile. Insufficienza multiorgano. Morte.

Questa tragedia, verificatasi più volte negli ospedali del Lazio, poteva essere completamente evitata. La sepsi ospedaliera è una complicanza frequente dopo interventi chirurgici, ma è anche uno degli errori medici più prevenibili e, al tempo stesso, più frequentemente risarciti dai tribunali.

Se tu o un tuo caro avete subito una sepsi ospedaliera che ha causato morte o un danno gravissimo, è fondamentale sapere che la struttura sanitaria è quasi sempre legalmente responsabile. Questa guida spiega come riconoscere la negligenza medica e come ottenere un risarcimento, con l’assistenza dello Studio Legale Carnevali & Grimaldi e dell’Avvocato Simone Grimaldi.


Cos’è la Sepsi Ospedaliera e Perché è Mortale se non Riconosciuta

La sepsi è una condizione clinica gravissima caratterizzata da una risposta infiammatoria sistemica a un’infezione. Il corpo, nel tentativo di difendersi, attiva una reazione che finisce per danneggiare organi e tessuti vitali.

Se non trattata rapidamente, la sepsi evolve in shock settico, con:

  • pressione arteriosa pericolosamente bassa

  • insufficienza renale

  • insufficienza respiratoria

  • insufficienza cardiaca

  • elevato rischio di morte


Sepsi Ospedaliera vs Sepsi da Comunità

La sepsi nosocomiale è un’infezione acquisita durante il ricovero o come conseguenza diretta di procedure mediche invasive.

Esempi tipici:

  • infezione della ferita chirurgica

  • infezione da catetere venoso centrale

  • infezione del catetere urinario

  • polmonite ospedaliera

  • batteriemia da contaminazione ambientale


I Dati Che Dovrebbero Allarmare

  • Oltre il 50% dei casi di sepsi nasce da infezioni ospedaliere

  • Mortalità: 30–40%, oltre 60% se la diagnosi è tardiva

  • Ogni ora di ritardo aumenta la mortalità del 7–10%

  • In Italia: circa 250.000 infezioni nosocomiali/anno, oltre 7.000 decessi

La maggior parte di questi eventi è prevenibile con protocolli che ogni ospedale è tenuto a rispettare.


Quando la Sepsi Ospedaliera Diventa Malasanità

Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, la responsabilità della struttura sanitaria è presunta.

Inversione dell’onere della prova

Non è il paziente a dover dimostrare la colpa: è l’ospedale che deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’infezione.

Se non produce documentazione completa e tracciabile, la responsabilità è confermata.


Cosa Deve Dimostrare l’Ospedale

  • protocolli di sterilizzazione documentati

  • corretta profilassi antibiotica perioperatoria

  • monitoraggio post-operatorio adeguato

  • riconoscimento tempestivo dei segni di infezione

  • esecuzione immediata di emocolture

  • antibiotico empirico entro 1 ora dal sospetto

La mancanza anche di uno solo di questi elementi configura responsabilità sanitaria.


Le 5 Violazioni di Protocollo Più Frequenti

1️⃣ Profilassi antibiotica omessa

2️⃣ Sterilizzazione non documentata

3️⃣ Febbre post-operatoria sottovalutata

4️⃣ Ritardo nell’antibiotico

5️⃣ Emocolture omesse o tardive

Tutte violazioni già riconosciute in sentenze di risarcimento milionarie.


Segnali di Sepsi che Non Dovevano Essere Ignorati

Segnali maggiori:

  • febbre >38,5°C

  • ipotensione

  • tachicardia

  • tachipnea

  • confusione mentale

  • oliguria

Febbre + uno di questi segni = obbligo di intervento immediato.


I Diritti del Paziente

  • accesso completo alla cartella clinica

  • perizia medico-legale indipendente

  • risarcimento integrale del danno

  • responsabilità presunta della struttura (Legge 24/2017)


Come Ottenere il Risarcimento – Procedura

Fase 1 – Raccolta documentazione

Cartella clinica, emocolture, terapie, cronologia oraria.

Fase 2 – Valutazione legale

Con lo Studio Legale Carnevali & Grimaldi, specializzato in responsabilità sanitaria.

Fase 3 – Perizia medico-legale infettivologica

A cura di specialisti indipendenti.

Fase 4 – Mediazione obbligatoria

Spesso risolutiva.

Fase 5 – Tribunale

Se necessario, davanti ai Tribunali di Roma e del Lazio.


Assistenza Legale a Roma e nel Lazio

Lo Studio Legale Carnevali & Grimaldi, con l’Avvocato Simone Grimaldi, assiste pazienti e familiari vittime di sepsi ospedaliera presso strutture sanitarie del Lazio.

Operatività nei Tribunali di: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.




 
 
 

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