Sepsi Ospedaliera e Morte: Come Riconoscere la Negligenza e Ottenere Risarcimento
- studiolegalecarnev
- 19 ore fa
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L’intervento chirurgico era andato bene, in apparenza. Le prime 24 ore post-operatorie sembravano normali. Poi, durante la seconda notte, la temperatura sale a 38,8°C. Il paziente ha brividi, sudorazione profusa, è confuso. Il medico di guardia dice: “È normale dopo un intervento, prenda una tachipirina”.
Passa un’altra notte. La febbre sale ancora, raggiunge 39,5°C. Il paziente è sempre più debole. Nessuno ordina emocolture, nessuno inizia una terapia antibiotica urgente.
Sessantotto ore dopo i primi sintomi, quando finalmente viene riconosciuta la sepsi, è troppo tardi. Shock settico irreversibile. Insufficienza multiorgano. Morte.
Questa tragedia, verificatasi più volte negli ospedali del Lazio, poteva essere completamente evitata. La sepsi ospedaliera è una complicanza frequente dopo interventi chirurgici, ma è anche uno degli errori medici più prevenibili e, al tempo stesso, più frequentemente risarciti dai tribunali.
Se tu o un tuo caro avete subito una sepsi ospedaliera che ha causato morte o un danno gravissimo, è fondamentale sapere che la struttura sanitaria è quasi sempre legalmente responsabile. Questa guida spiega come riconoscere la negligenza medica e come ottenere un risarcimento, con l’assistenza dello Studio Legale Carnevali & Grimaldi e dell’Avvocato Simone Grimaldi.
Cos’è la Sepsi Ospedaliera e Perché è Mortale se non Riconosciuta
La sepsi è una condizione clinica gravissima caratterizzata da una risposta infiammatoria sistemica a un’infezione. Il corpo, nel tentativo di difendersi, attiva una reazione che finisce per danneggiare organi e tessuti vitali.
Se non trattata rapidamente, la sepsi evolve in shock settico, con:
pressione arteriosa pericolosamente bassa
insufficienza renale
insufficienza respiratoria
insufficienza cardiaca
elevato rischio di morte
Sepsi Ospedaliera vs Sepsi da Comunità
La sepsi nosocomiale è un’infezione acquisita durante il ricovero o come conseguenza diretta di procedure mediche invasive.
Esempi tipici:
infezione della ferita chirurgica
infezione da catetere venoso centrale
infezione del catetere urinario
polmonite ospedaliera
batteriemia da contaminazione ambientale
I Dati Che Dovrebbero Allarmare
Oltre il 50% dei casi di sepsi nasce da infezioni ospedaliere
Mortalità: 30–40%, oltre 60% se la diagnosi è tardiva
Ogni ora di ritardo aumenta la mortalità del 7–10%
In Italia: circa 250.000 infezioni nosocomiali/anno, oltre 7.000 decessi
La maggior parte di questi eventi è prevenibile con protocolli che ogni ospedale è tenuto a rispettare.
Quando la Sepsi Ospedaliera Diventa Malasanità
Secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, la responsabilità della struttura sanitaria è presunta.
Inversione dell’onere della prova
Non è il paziente a dover dimostrare la colpa: è l’ospedale che deve dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’infezione.
Se non produce documentazione completa e tracciabile, la responsabilità è confermata.
Cosa Deve Dimostrare l’Ospedale
protocolli di sterilizzazione documentati
corretta profilassi antibiotica perioperatoria
monitoraggio post-operatorio adeguato
riconoscimento tempestivo dei segni di infezione
esecuzione immediata di emocolture
antibiotico empirico entro 1 ora dal sospetto
La mancanza anche di uno solo di questi elementi configura responsabilità sanitaria.
Le 5 Violazioni di Protocollo Più Frequenti
1️⃣ Profilassi antibiotica omessa
2️⃣ Sterilizzazione non documentata
3️⃣ Febbre post-operatoria sottovalutata
4️⃣ Ritardo nell’antibiotico
5️⃣ Emocolture omesse o tardive
Tutte violazioni già riconosciute in sentenze di risarcimento milionarie.
Segnali di Sepsi che Non Dovevano Essere Ignorati
Segnali maggiori:
febbre >38,5°C
ipotensione
tachicardia
tachipnea
confusione mentale
oliguria
Febbre + uno di questi segni = obbligo di intervento immediato.
I Diritti del Paziente
accesso completo alla cartella clinica
perizia medico-legale indipendente
risarcimento integrale del danno
responsabilità presunta della struttura (Legge 24/2017)
Come Ottenere il Risarcimento – Procedura
Fase 1 – Raccolta documentazione
Cartella clinica, emocolture, terapie, cronologia oraria.
Fase 2 – Valutazione legale
Con lo Studio Legale Carnevali & Grimaldi, specializzato in responsabilità sanitaria.
Fase 3 – Perizia medico-legale infettivologica
A cura di specialisti indipendenti.
Fase 4 – Mediazione obbligatoria
Spesso risolutiva.
Fase 5 – Tribunale
Se necessario, davanti ai Tribunali di Roma e del Lazio.
Assistenza Legale a Roma e nel Lazio
Lo Studio Legale Carnevali & Grimaldi, con l’Avvocato Simone Grimaldi, assiste pazienti e familiari vittime di sepsi ospedaliera presso strutture sanitarie del Lazio.
Operatività nei Tribunali di: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.
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