Malpractice medica e infezioni ospedaliere: casi concreti e orientamento giurisprudenziale
- studiolegalecarnev
- 29 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Le infezioni ospedaliere rappresentano una delle complicanze più gravi e comuni dei pazienti ricoverati, e possono diventare oggetto di malpractice medica quando derivano da comportamenti negligenti del personale sanitario o dalla mancata osservanza delle norme igienico‑sanitarie. In questi casi, la responsabilità sanitaria può comportare risarcimenti significativi, come chiarito dalla giurisprudenza della Cassazione.
Cosa sono le infezioni ospedaliere
Le infezioni ospedaliere, o infezioni correlate all’assistenza (ICA), sono quelle contratte dal paziente durante il ricovero e non presenti al momento dell’ingresso in ospedale. Possono manifestarsi in diversi modi:
Infezioni chirurgiche post-operatorie
Polmoniti nosocomiali
Infezioni del tratto urinario da catetere
Batteriemie e sepsi da dispositivi medici
Non tutte le infezioni ospedaliere derivano da negligenza: alcune sono complicanze note e imprevedibili. Tuttavia, quando derivano da violazioni delle norme sanitarie o protocolli clinici, si configura malpractice medica.
Malpractice medica e responsabilità sanitaria
La malpractice medica si verifica quando il personale sanitario:
Non rispetta i protocolli igienico-sanitari
Ritarda o omette diagnosi e trattamenti tempestivi
Utilizza strumenti non sterilizzati
Non applica corrette procedure di prevenzione delle infezioni
In questi casi, il paziente può avanzare richieste di risarcimento per danni fisici, sofferenza psicologica e spese mediche aggiuntive.
Nesso causale tra infezione e negligenza
Elemento centrale per ottenere un risarcimento è il nesso causale tra la condotta negligente e l’insorgenza dell’infezione. Non è sufficiente la semplice comparsa dell’infezione; occorre dimostrare che:
Una corretta gestione avrebbe probabilmente evitato l’infezione
Il ritardo o l’omissione nella prevenzione ha aggravato la prognosi
La condotta del sanitario si discosta dalle linee guida e dalle buone pratiche cliniche
La Cassazione ha ribadito in numerose sentenze (ad esempio Cass. civ., Sez. III, n. 28991/2019) che il nesso causale deve essere valutato secondo il criterio della probabilità logica, basandosi su evidenze cliniche e scientifiche.
Orientamento giurisprudenziale
La giurisprudenza italiana ha stabilito alcuni principi chiave per i casi di infezioni ospedaliere:
Responsabilità oggettiva e colposa: la struttura e il personale sanitario possono essere ritenuti responsabili se non rispettano le norme di prevenzione.
Perdita di chance: anche se non si può provare con certezza che il paziente sarebbe guarito senza infezione, è risarcibile la concreta possibilità persa di evitare complicanze o migliorare la prognosi (Cass. civ., n. 18392/2017).
Onere della prova: spetta al paziente dimostrare la correlazione tra infezione e condotta negligente, spesso supportata da perizie medico-legali.
Casi concreti
Infezione post-operatoria da strumenti non sterilizzati: la Cassazione ha confermato la responsabilità dell’ospedale per mancato rispetto dei protocolli.
Ricovero con elevata incidenza di infezioni nosocomiali: la struttura viene ritenuta responsabile per mancata adozione di misure preventive, anche se il singolo medico non ha agito direttamente in maniera negligente.
Come tutelarsi
Per ridurre il rischio di infezioni e di contenziosi:
Verificare che la struttura segua linee guida e protocolli di sterilizzazione e igiene
Monitorare eventuali sintomi post-operatori e segnalarli tempestivamente
Conservare documentazione clinica dettagliata per eventuali azioni legali
FAQ – Malpractice medica e infezioni ospedaliere
Le infezioni ospedaliere costituiscono sempre malasanità?
No. Sono considerate malasanità solo quando derivano da violazioni di protocolli sanitari o comportamenti negligenti del personale medico.
Qual è la differenza tra complicanza post-operatoria e malpractice medica?
Una complicanza è un evento imprevisto e non necessariamente imputabile al medico. La malpractice medica si verifica quando il danno deriva da condotta negligente o dal mancato rispetto delle linee guida cliniche.
Come si dimostra il nesso causale tra infezione e responsabilità sanitaria? Il paziente deve dimostrare che una gestione corretta avrebbe verosimilmente evitato l’infezione o ridotto il danno, tramite perizie medico-legali e protocolli clinici.
Cos’è la perdita di chance in caso di infezione ospedaliera?
Riguarda la concreta possibilità di guarigione o miglioramento della prognosi persa a causa della negligenza sanitaria. È risarcibile anche se non si può dimostrare con certezza l’esito evitabile.
Chi può essere ritenuto responsabile in caso di infezioni ospedaliere? Possono essere coinvolti sia i medici sia la struttura sanitaria, soprattutto se mancano protocolli adeguati di prevenzione o controllo delle infezioni.
Quali strumenti ha il paziente per tutelarsi?
Segnalare tempestivamente sintomi o complicanze
Conservare tutta la documentazione clinica e sanitaria
Richiedere una valutazione medico-legale
Rivolgersi a un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria
La Cassazione ha stabilito criteri specifici per le infezioni ospedaliere?
Sì. Secondo la giurisprudenza, è necessario valutare la condotta del medico rispetto alle linee guida, il nesso causale con l’infezione e la concreta perdita di chance, anche se non è certo l’esito della malattia (Cass. civ., n. 18392/2017; n. 28991/2019).
Le infezioni ospedaliere possono avere conseguenze gravi, soprattutto quando derivano da negligenza medica o mancata osservanza dei protocolli sanitari. Valutare autonomamente la fondatezza di un reclamo può essere complesso.
Rivolgersi a un avvocato o a un team legale specializzato in responsabilità sanitaria permette di:
Analizzare correttamente la documentazione clinica
Accertare il nesso causale tra infezione e condotta medica
Valutare le possibilità di ottenere un risarcimento adeguato
Essere guidati passo dopo passo in tutte le fasi legali
Affidarsi a professionisti esperti significa difendere i propri diritti in maniera efficace e sicura, aumentando le probabilità di un esito positivo e tutelando la propria salute e il proprio futuro.




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