Tamponamento a Roma: Lesioni, Risarcimento e Come Difendersi dall’Assicurazione
- studiolegalecarnev
- 5 giorni fa
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Il tamponamento è la tipologia di sinistro più frequente nelle strade di Roma e nel traffico autostradale del Lazio. La dinamica sembra semplice – chi tampona ha torto – ma nella pratica le compagnie assicurative mettono in campo ogni argomento per ridurre o negare il risarcimento, dalla contestazione della velocità all’accusa di simulazione delle lesioni. Conoscere i propri diritti è fondamentale.
La Responsabilità nel Tamponamento: Il Principio Generale
Nel tamponamento, la responsabilità presunta del conducente che tampona è sancita dall’art. 2054 c.c. e dall’art. 149 CdS (obbligo di mantenere la distanza di sicurezza). Chi tampona deve dimostrare l’esistenza di un caso fortuito per essere esonerato da responsabilità (ad esempio, una frenata d’emergenza imprevedibile del veicolo anteriore).
La Cassazione ha chiarito che la frenata improvvisa del veicolo davanti non integra automaticamente il caso fortuito: il conducente che segue ha sempre l’obbligo di mantenere una distanza di sicurezza adeguata alla velocità e alle condizioni stradali.
Le Lesioni Più Comuni nel Tamponamento
Distorsione cervicale (colpo di frusta): la lesione più frequente, causata dal movimento brusco della testa in avanti e indietro.
Trauma lombare: il rachide lombare assorbe l’impatto del sedile, con possibili ernie discali o protrusioni.
Trauma cranico da urto: se l’impatto è violento, la testa può colpire il poggiatesta o il vetro.
Frattura dello sterno: per compressione della cintura di sicurezza nei tamponamenti ad alta velocità.
Trauma psicologico: disturbo post-traumatico da stress, ansia alla guida, fobie specifiche legate al traffico.
Le Strategie delle Compagnie per Negare o Ridurre il Risarcimento
Tesi della bassa velocità: l’assicurazione sostiene che l’impatto era così lieve da non poter causare lesioni. La perizia cinematica e la documentazione medica immediata sono le contromisure.
Contestazione del nesso causale: si sostiene che le lesioni siano preesistenti o non collegate al sinistro. La visita al Pronto Soccorso nelle 24 ore successive al sinistro è fondamentale.
Offerta rapida e parziale: la compagnia contatta il danneggiato nei giorni successivi al sinistro proponendo un rimborso rapido. Queste offerte sono quasi sempre insufficienti e vincolanti se accettate.
Cosa Fare Dopo il Tamponamento
• Chiamare le forze dell’ordine anche per tamponamenti apparentemente lievi.
• Compilare il modulo CAI solo con i dati certi: non ammettere responsabilità.
• Recarsi al Pronto Soccorso entro 24 ore, anche in assenza di dolore immediato.
• Eseguire RMN cervicale e lombare entro 7-10 giorni dalla visita al PS.
• Conservare tutte le fatture mediche, fisioterapiche e farmaceutiche.
• Non rispondere alle compagnie assicurative senza assistenza legale.
Domande Frequenti (FAQ)
D: Sono stato tamponato in coda in autostrada. Il veicolo è tornato agibile, ma io ho dolori cervicali. Cosa faccio?
R: Recarsi subito al Pronto Soccorso documentando i sintomi. Il fatto che il veicolo abbia danni lievi non esclude le lesioni alla persona: la biomeccanica del tamponamento agisce diversamente su strutture metalliche e sul corpo umano.
D: La compagnia mi ha offerto €800 per il colpo di frusta e vuole che firmi subito. Lo accetto?
R: Assolutamente no. €800 è un importo molto basso per un colpo di frusta con prognosi di più giorni. Prima di firmare qualsiasi documento, si rivolga a un avvocato specializzato in infortunistica.
D: Ho tamponato un veicolo che ha frenato improvvisamente per un pedone. Sono comunque responsabile?
R: In linea generale sì, salvo che la frenata sia stata così improvvisa da integrare il caso fortuito (ad esempio, una frenata repentina e imprevedibile senza causa visibile). La valutazione è caso per caso.
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