Incidente Causato da Ubriaco alla Guida a Roma: Risarcimento e Responsabilità Penale
- studiolegalecarnev
- 5 giorni fa
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Essere vittime di un conducente in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti è una delle situazioni più gravi in ambito di infortunistica stradale. La legge italiana prevede conseguenze severe per il responsabile sia sul piano penale che su quello civile, offrendo alle vittime e ai loro familiari precisi strumenti di tutela per ottenere il giusto ristoro.
Responsabilità Penale del Conducente in Stato di Ebbrezza
Guidare in stato di ebbrezza (tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l) costituisce un illecito sanzionato dall’art. 186 del Codice della Strada, comportando pertanto una responsabilità. Se la condotta del conducente in stato di alterazione provoca lesioni personali o il decesso di terzi, si configurano i gravissimi reati introdotti con la riforma del 2016:
Lesioni stradali gravi o gravissime (art. 590-bis c.p.): se il tasso alcolemico supera 1,5 g/l (o in caso di alterazione da stupefacenti), la pena è della reclusione da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 anni per lesioni gravissime. Se il tasso è compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, la reclusione va da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi, e da 2 a 4 anni per lesioni gravissime.
Omicidio stradale (art. 589-bis c.p.): nell'ipotesi più grave (conducente con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’effetto di droghe), la pena prevede la reclusione da 8 a 12 anni.
Sanzioni accessorie: alla condanna penale conseguono la revoca automatica della patente di guida, la confisca del veicolo (se di proprietà del conducente) e le eventuali interdizioni professionali.
Come il Procedimento Penale Aiuta il Risarcimento Civile
Il procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica produce prove formali (verbali delle autorità intervenute, esiti dell’etilometro, accertamenti ematici urgenti, relazioni tecniche) che hanno un valore probatorio dirompente anche nel giudizio civile.
L'accertamento incontrovertibile dello stato di alterazione del responsabile azzera quasi completamente i margini di contestazione della compagnia assicurativa in merito alla dinamica del sinistro. La vittima, o i superstiti in caso di sinistro mortale, possono scegliere di costituirsi parte civile direttamente all'interno del processo penale per richiedere una provvisionale sul risarcimento, oppure coltivare l'azione in sede civile potendo contare su un quadro probatorio blindato.
L’Impatto dell'Ebbrezza sul Quantum Risarcitorio
La giurisprudenza di legittimità riconosce che mettersi alla guida in stato di profonda alterazione integri una condotta contrassegnata da colpa cosciente (o colpa con previsione dell'evento).
Sebbene il sistema civile italiano mantenga una funzione strettamente riparatoria (e non applichi i meccanismi sanzionatori dei "danni punitivi" tipici dei sistemi anglosassoni), la condotta del reo incide sensibilmente sulla quantificazione del danno morale:
Massima personalizzazione del danno morale: di fronte a un comportamento così irresponsabile, i giudici tendono ad applicare le percentuali di aumento più elevate previste dalle Tabelle del Tribunale di Roma (fino al 50% in più rispetto ai valori standard) per l'indicibile sofferenza patita dalla vittima o dai suoi familiari.
Condanna alle spese: una condotta penale così manifesta accelera la liquidazione stragiudiziale o determina una condanna esemplare alle spese legali in caso di contenzioso.
L’Azione di Rivalsa dell’Assicurazione
Un aspetto fondamentale che preoccupa spesso i danneggiati riguarda la tenuta della copertura assicurativa. Le polizze RC Auto prevedono per legge il diritto di rivalsa della compagnia nei confronti del proprio assicurato se il sinistro è stato causato in stato di ebbrezza.
Questo significa che l'assicurazione, dopo aver accertato il tasso alcolemico, ha l'obbligo di risarcire integralmente la vittima (la copertura verso i terzi danneggiati non può mai essere sospesa o negata per l'ebbrezza), ma avrà il diritto di richiedere indietro al conducente ubriaco tutte le somme liquidate. Per la vittima il risarcimento è sempre garantito dal patrimonio della compagnia.
Domande Frequenti (FAQ)
D: L'automobilista che mi ha urtato appariva visibilmente ubriaco, ma non è stato sottoposto subito all'etilometro. Come posso dimostrarlo? R: Lo stato di ebbrezza e l'alterazione psicofisica possono essere dimostrati in giudizio anche attraverso elementi sintomatici descritti nel verbale delle autorità (alito vinoso, linguaggio sconnesso, instabilità), dichiarazioni dei testimoni presenti o riprese video. Inoltre, se il conducente viene trasportato al Pronto Soccorso per accertamenti clinici conseguenti all'incidente, i risultati dei prelievi ematici di routine hanno pieno valore legale.
D: L’assicurazione può rifiutarsi di pagare il risarcimento dei miei danni sostenendo che il loro assicurato ha violato il codice penale guidando ubriaco? R: No, in nessun caso. Il Codice delle Assicurazioni tutela il terzo danneggiato sopra ogni cosa. La compagnia deve liquidare il danno secondo i normali parametri di legge. Il conflitto interno tra l'assicurato e la sua compagnia (la rivalsa economica) non tocca e non rallenta il diritto al risarcimento della vittima.
D: Un nostro familiare è deceduto a causa di un automobilista sotto l'effetto di alcol. Come si coordinano le azioni legali? R: Lo studio legale si occuperà di seguire parallelamente i due fronti. Seguiremo la fase delle indagini preliminari in ambito penale (ove il reo rischia l'incriminazione per omicidio stradale aggravato) e, contemporaneamente, formuleremo la richiesta risarcitoria in sede civile alla compagnia assicurativa per la perdita del rapporto parentale, applicando i massimali previsti dalle Tabelle a punti del Tribunale di Roma, opportunamente personalizzati per la gravità del fatto.
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