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Incidente in Moto a Roma: Responsabilità, Danni Permanenti e Risarcimento

  • studiolegalecarnev
  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 3 min
Incidente Moto a Roma risarcimento

Il motociclista è tra le categorie di utenti della strada più vulnerabili: in caso di incidente in moto, le lesioni sono quasi sempre più gravi di quelle subite dagli occupanti di un'autovettura. Eppure, i motociclisti incontrano spesso resistenze maggiori nel liquidare il risarcimento, perché le compagnie tendono ad attribuire loro una quota di responsabilità anche quando non è giustificata.

 

Incidente in moto a Roma. Il Pregiudizio Anti-Motociclista e Come Combatterlo

La Cassazione (Sez. III, n. 18660/2021) ha chiarito che la guida di un motociclo non costituisce di per sé comportamento imprudente. Non è sufficiente che il danneggiato fosse in moto per attribuirgli una quota di responsabilità: occorre la prova di una specifica condotta colposa (eccesso di velocità, manovra irregolare, ecc.).

Nella pratica, le compagnie assicurative tendono a contestare sistematicamente la velocità del motociclista o la sua posizione in carreggiata. Per contrastare questi rilievi è necessaria una perizia cinematica accurata.

 

Le Lesioni Più Frequenti negli Incidenti in Moto

•       fratture agli arti inferiori (tibia, perone, femore)

•       fratture al bacino

•       traumi cranici (fondamentale indossare casco omologato)

•       lesioni alla spalla e al plesso brachiale

•       abrasioni profonde ('road rash') con cicatrici permanenti

•       lesioni vertebrali

•       nei casi più gravi: lesioni midollari con para/tetraplegia

La gravità delle lesioni determina percentuali di invalidità permanente elevate, con risarcimenti che possono raggiungere cifre molto significative.

 

Il Casco e la Responsabilità del Motociclista

L'obbligo del casco è previsto dall'art. 171 del Codice della Strada. Il mancato utilizzo del casco può determinare un concorso di colpa del danneggiato nella misura in cui le lesioni alla testa sarebbero state evitate o ridotte con il casco. Tuttavia, questo concorso riguarda solo le lesioni cranico-facciali: le altre lesioni sono integralmente risarcibili.

 

Danni al Veicolo e Spese Accessorie

Oltre al danno alla persona, sono risarcibili:

•       danno al motociclo (riparazione o valore venale se il mezzo è un "totale")

•       spese di soccorso e recupero del mezzo

•       fermo tecnico del veicolo (costo del noleggio sostitutivo o valore di mercato giornaliero)

•       abbigliamento tecnico danneggiato (casco, tuta, guanti, stivali)

•       spese di trasporto per cure mediche

 

Sinistri sul Grande Raccordo Anulare e Tangenziali

Roma ha una delle reti viarie più complesse d'Italia. Il Grande Raccordo Anulare (GRA), le tangenziali est e ovest e le consolari (Via Aurelia, Via Cassia, Via Flaminia, Via Salaria) concentrano un numero elevato di sinistri con motociclisti. In questi contesti, spesso interviene la Polizia Stradale che redige il verbale: è fondamentale richiederne copia integrale entro breve tempo.

 

Domande Frequenti (FAQ)

D: Sono stato tamponato in moto da un'auto. L'assicurazione sostiene che andavo troppo veloce pur senza averlo misurato. Come mi tutelo?

L'assicurazione deve provare la velocità eccessiva, non limitarsi ad affermarlo. Una perizia cinematica che analizza i danni ai veicoli e le tracce sulla carreggiata può dimostrare la velocità effettiva al momento dell'impatto. In assenza di prova contraria, la presunzione di responsabilità opera a favore del danneggiato.

D: Ho perso la moto in un incidente non mio. La compagnia mi offre meno del valore di mercato. Cosa posso fare?

Il risarcimento per la perdita totale del veicolo deve essere pari al valore venale del mezzo al momento del sinistro, non al valore di listino né all'importo proposto dalla compagnia. Una perizia di parte redatta da un perito specializzato in veicoli a due ruote documenta il valore reale e consente di contestare offerte insufficienti.

D: Ho subito un grave incidente in moto e sono in riabilitazione. Devo aspettare la fine della riabilitazione per chiedere il risarcimento?

No, ma è consigliabile attendere la cosiddetta 'stabilizzazione medico-legale' (fine del percorso terapeutico e consolidamento dei postumi permanenti) per una quantificazione completa del danno biologico permanente. Nel frattempo, è possibile richiedere un acconto sul risarcimento e avviare l'istruttoria documentale.


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