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Risarcimento per la Perdita del Feto da Responsabilità Medica

  • studiolegalecarnev
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Responsabilità medica
Risarcimento per la Perdita del Feto da Responsabilità Medica

La perdita del feto causata da errore medico rappresenta una delle forme più gravi di responsabilità medica ostetrica e costituisce un tema di grande complessità sia giuridica che umana. La giurisprudenza italiana ha progressivamente definito i criteri per il risarcimento del danno da perdita del feto, riconoscendolo come una specifica manifestazione del danno da perdita del rapporto parentale.

Lo Studio Legale Carnevali & Grimaldi, specializzato in malasanità e responsabilità sanitaria, assiste i genitori che hanno subito una morte intrauterina da errore medico, garantendo tutela legale completa e personalizzata.


Natura del Danno da Perdita del Feto

Il danno derivante dalla morte del nascituro per colpa medica rientra nel danno non patrimoniale ex art. 2043 c.c.. La giurisprudenza chiarisce che non si tratta di una sofferenza momentanea, ma di un pregiudizio profondo che incide sulla vita emotiva, familiare e relazionale dei genitori.


Il danno comprende:

  • Sofferenza interiore (danno morale) — dolore, angoscia e trauma psicologico per la perdita del figlio atteso.

  • Alterazione della vita relazionale e progettuale — compromissione del progetto genitoriale, sconvolgimento delle abitudini di vita, impatto sulla dimensione familiare.


La giurisprudenza definisce questo pregiudizio come “danno parentale potenziale”, riconoscendo che il legame con il nascituro è già una realtà affettiva concreta.


La posizione della madre

Nei casi di interruzione di gravidanza colposa, la giurisprudenza attribuisce particolare rilievo al legame unico tra madre e feto. Tale relazione biologica e psicologica giustifica spesso una liquidazione del danno maggiore per la madre, soprattutto quando la gravidanza è avanzata.


Criteri di Liquidazione: Tabelle Milanesi e Personalizzazione

La Corte di Cassazione individua nelle Tabelle del Tribunale di Milano il parametro di riferimento nazionale per la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale, applicabili anche ai casi di perdita del feto per responsabilità medica.


La liquidazione richiede un adattamento al caso concreto, considerando:

  • Epoca gestazionale — la perdita prossima al parto comporta un risarcimento maggiore.

  • Età dei genitori e possibilità di future gravidanze — elemento valutato in senso riduttivo da alcune pronunce.

  • Presenza o assenza di altri figli — la perdita del primo figlio è considerata particolarmente grave.

  • Intensità del legame affettivo — valutata anche tramite il sistema “a punto variabile” delle tabelle milanesi.


Questi criteri permettono di determinare un risarcimento equo e proporzionato al danno subito.


L’Interrogatorio Libero ex art. 117 c.p.c.

Per personalizzare correttamente il risarcimento, il giudice può ricorrere all’interrogatorio libero delle parti, strumento fondamentale nei giudizi di responsabilità sanitaria in gravidanza.


Attraverso il dialogo diretto con i genitori, il giudice può:

  • comprendere la reale intensità del legame con il nascituro;

  • valutare l’impatto psicologico e relazionale della perdita;

  • calibrare la liquidazione del danno in modo aderente alla vicenda umana.


Questo strumento probatorio è particolarmente rilevante nei casi di malasanità ostetrica e morte del feto per errore medico.


Risarcimento

Assistenza dello Studio Legale Carnevali Grimaldi

Lo Studio Legale Carnevali & Grimaldi offre tutela specializzata nei casi di:

  • responsabilità medica ostetrica,

  • morte intrauterina da errore medico,

  • risarcimento danni da parto,

  • malasanità in gravidanza,

  • risarcimento per perdita del feto.


L’approccio integra competenza giuridica, sensibilità umana e supporto completo nella ricostruzione del nesso causale e nella quantificazione del danno.


FAQ - Domande Frequenti

Quando è possibile ottenere un risarcimento per la perdita del feto?

Quando la morte del feto deriva da errore medico, omissioni, ritardi diagnostici o gestione inadeguata della gravidanza o del parto. In questi casi si configura responsabilità medica ostetrica.

La perdita del feto è risarcibile anche nei primi mesi?

Sì. Il danno è risarcibile anche nelle interruzioni precoci, con importi modulati in base all’epoca gestazionale.

Come viene calcolato il risarcimento?

Si utilizzano le Tabelle del Tribunale di Milano, adattate al caso concreto considerando: epoca gestazionale, età dei genitori, presenza di altri figli, intensità del legame affettivo.

La madre ha diritto a un risarcimento maggiore?

Spesso sì. La giurisprudenza riconosce il legame biologico e psicologico unico tra madre e feto, che può giustificare una liquidazione più elevata.

Serve provare la colpa del medico?

Sì. Occorre dimostrare che la condotta sanitaria sia stata negligente e abbia causato la morte intrauterina o l’interruzione della gravidanza.

Qual è il termine per chiedere il risarcimento?

Generalmente 10 anni per la struttura sanitaria e 5 anni per il medico, ma è importante agire subito per acquisire la documentazione clinica.


👉 Richiedere una valutazione del caso è il primo passo per tutelare i tuoi diritti. Contattaci ora. https://www.studiolegalecarnevaligrimaldi.com/contatti




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